Progetti storici

  • Servizio Mosaico
  • Progetto “diversaMENTE”
  • Progetto “Hakuna Matata”
  • Corso di formazione per volontari: “LA COMUNICAZIONE E MEDIAZIONE CON PERSONE DISABILI”


SERVIZIO MOSAICO

CARTA DEL SERVIZIO MOSAICO

Anagrafica del servizio:
Il PROGETTO MOSAICO nasce da un accordo tra l’Associazione Il Tralcio (associazione onlus con sede in via Volta 182, Senago) e la cooperativa Assist Sport Team (cooperativa sociale Assistenza Sport Terapia-arl- con sede in via Giminiano 38, Milano).

Nomi dei referenti:
Chiara Pacini coordinatrice del progetto
Rosalia Binetti presidente dell’Associazione Il Tralcio (ente committente)
Armando Spreafico presidente della Associazione Assist Sport Team (ente che si occupa di reperire gli operatori)
Ivan Borserini referente degli operatori Assist Sport Team

Anno di inizio dell’attività:
2005/2006

Finalità del progetto:
Il progetto Mosaico si propone di promuovere la socializzazione, l’integrazione e lo sviluppo delle facoltà psico-sociali attraverso l’attività motoria. Tale progetto è nato nell’anno 2005/2006 in versione sperimentale ed è stato rinnovato di anno in anno sino alla creazione di un vero e proprio servizio avente lo scopo di individuare progetti finalizzati allo sviluppo dello sport come risorsa educativo-formativa, di prevenzione e benessere, di relazione ed interazione sociale. L’attività motoria e sportiva, infatti, oltre agli indubbi vantaggi dal punto di vista fisico, ha molti effetti sulla psiche e sul comportamento dell’individuo: consente la maturazione grazie allo sviluppo della consapevolezza del proprio Sé, alla scoperta delle proprie capacità e dei propri limiti e alla conoscenza e il rispetto dell’Altro.

La motivazione di partenza:
Le occasioni di inserimento in attività sportive, però, sono purtroppo molto limitate per le persone diversamente abili anche nel nostro territorio: ecco la motivazione che ha spinto l’Associazione Il Tralcio (associazione che da anni promuove l’integrazione delle persone disabili nella società) ad investire nella creazione di gruppi all’interno dei quali sia adulti che bambini disabili potessero svolgere un’attività sportiva, confrontarsi con altri coetanei ed accrescere le proprie attitudini psico-motorie.

Inizio e sviluppo del progetto:
Inizialmente il progetto esisteva grazie a donazioni sociali ed era offerto solamente ad un gruppo di utenti adulti come modalità di occupazione del tempo libero. Per la conduzione delle attività sportive, la nostra Associazione si avvaleva della collaborazione di esperti in campo motorio ed educativo, che hanno strutturato le attività in maniera tale da renderle adeguate alle esigenze di tutti gli utenti. A partire dall’anno 2007 il progetto è stato formalizzato ed integrato: sono stati creati due gruppi, uno costituito da utenti minorenni ed uno costituito da utenti adulti; sono stati formalizzati gli accordi con l’associazione Assist Sport Team per poter disporre di operatori qualificati e specializzati nel lavoro con persone disabili; e si è tentato di formare un gruppo misto di bambini normodotati e diversamente abili delle scuole elementari e medie, finalizzato all’integrazione polisportiva. Il valore di questo tipo di iniziativa voleva essere quello di consentire ai bambini disabili di vivere, fin dai primi anni di vita, il senso di un’attività sportiva vera e propria, che consentisse loro di crescere, conoscersi e conoscere gli Altri all’interno di uno spazio da condividere con i coetanei normodotati. Per quanto riguarda questi ultimi, invece, l’intento dell’integrazione polisportiva era quello di sensibilizzare i giovani ai temi del rispetto e dell’attenzione verso l’Altro, in particolar modo verso i coetanei meno fortunati, all’interno di un contesto divertente e coinvolgente che consenta la continuità di partecipazione. Nell’anno 2007/2008 il progetto ha concorso ad un bando della Regione Lombardia e ne è stato finanziato il proseguimento. Il progetto Mosaico è stato reso fruibile alla popolazione attraverso una propaganda mirata in due direzioni. Mentre gli esperti che collaborano al progetto si sono occupati di presentare l’attività agli alunni delle scuole elementari; l’Assistente Sociale ha inviato alle famiglie una lettera per presentare l’opportunità data dal progetto, con tanto di coupon di adesione. Il gruppo che ha aderito all’ iniziativa dell’integrazione polisportiva (gruppo dei minori) nel corso del primo anno era costituito da 14 bambini, di cui 4 disabili e 10 normodotati. L’ idea di riproporre questo progetto gli anni successivi è stata incentivata dal fatto che l’entusiasmo stesso dei partecipanti ha permesso di portare sempre più iscritti al corso. Data l’importanza degli obiettivi che l’Associazione Il Tralcio si è proposta e data la forte determinazione nel loro perseguimento, nell’anno 2007/2008 è stata individuata all’interno delle risorse dell’Associazione stessa una psicomotricista, alla quale è stato affidato il ruolo di supervisore e coordinatore delle attività relative al Progetto Mosaico.

Attività:

Le attività sono strutturate attraverso modalità ludico-creative che motivano l’intero gruppo a utilizzare il proprio tempo libero in modo salutare e divertente. La progettazione è studiata al fine di favorire lo sviluppo di un processo di collaborazione, aiuto reciproco e sensibilizzazione tra i partecipanti. Tutte le attività motorie proposte sono volte allo sviluppo di competenze spazio-temporali, di coordinazione corporea e dei sistemi percettivi-sensoriali.

Utenza:
Il Progetto Mosaico propone opportunità a tre fasce di utenza: disabili adulti (età tra i 18 ed i 65 anni), disabili bambini e bambini normodotati (età compresa tra i 6 ed i 10 anni poiché il servizio è offerto ai bambini delle scuole elementari). I disabili adulti potranno usufruire del servizio offerto in giorni altri rispetto al gruppo di bambini normodotati e disabili.

Operatori:
Per il reperimento di personale qualificato a condurre attività sportive con soggetti disabili, l’Associazione si avvale della Coordinatrice del progetto stesso e di insegnanti di educazione fisica appartenenti alla cooperativa sociale Assist Sport Team. Ogni anno la coordinatrice del progetto si occupa di raccogliere le adesioni al corso di attività motoria offerto ai minori con l’aiuto dell’Assistente Sociale del comune di Senago, e le adesioni al corso di attività motoria offerto agli adulti; di comunicare tali informazioni all’associazione Assist Sport Team nella misura utile alla miglior erogazione del servizio (copertura assicurativa e programmazione dell’attività in funzione dell’utenza). Gli operatori necessari alla realizzazione delle attività previste dal progetto sono un coordinatore (educatore e psicomotricista) e cinque professori di educazione fisica con competenze educative. Ogni operatore ha responsabilità relative alla conduzione dell’attività, alla progettazione dell’attività ed alla verifica periodica del suo andamento in equipe con il coordinatore, ed infine di valutazione finale. In occasione di ogni allenamento, l’operatore responsabile del gruppo ha il compito di verbalizzare gli utenti presenti e quelli assenti e di prender nota del proprio orario di lavoro sull’apposito verbale.

Spazi:
L’attività di ginnastica ed integrazione prevista dal progetto si svolge a Senago nella palestra della scuola di Via Risorgimento: spazio messo a disposizione dal Comune per l’associazione Il Tralcio. Il luogo è stato attrezzato adeguatamente per lo svolgimento di attività sportiva, in particolare la palestra è dotata di una rete da pallavolo, due canestri ed alcuni materassi; inoltre il Comune di Senago ha messo a disposizione dell’Associazione Il Tralcio uno stanzino all’interno del quale depositare il materiale sportivo. Il materiale che l’Associazione ha messo a disposizione degli utenti del progetto Mosaico comprende: palloni da pallavolo, palloni da basket, corde, cerchi, coni.

Tempi:
Le attività previste dal progetto hanno inizio i primi di Ottobre e terminano i primi di Giugno, come da calendario scolastico. Settimanalmente sono previsti più turni di accesso all’ attività, pensati rispetto ai due bacini di utenza. I primi anni in cui veniva offerto il servizio i disabili adulti si allenavano tutti i mercoledì e venerdì pomeriggio, mentre il gruppo di bambini normodotati e disabili il martedì pomeriggio, per allenamenti della durata di 1 ora ciascuno; a partire dall’anno 2008/2009 l’erogazione del servizio prevede un allenamento della durata di 1 ora e mezza il sabato mattina per il gruppo di utenti adulti, ed un allenamento della durata di 1 ora il martedì pomeriggio per il gruppo di utenti minori.

Obiettivi generali del progetto:
Il progetto si propone di offrire possibilità di integrazione e socializzazione agli utenti con disabilità fisica ed intellettiva; di sviluppare le loro qualità fisiche e mentali attraverso l’allenamento e le competizioni sportive; e di offrire loro continue occasioni di crescita e sviluppo del Sé all’interno di spazi adeguati alle esigenze dei singoli utenti.

Obiettivi specifici del progetto:
Alcuni degli obiettivi che il progetto Mosaico si pone e cerca di soddisfare attraverso la creazione di situazioni stimolanti per gli utenti sono:

  1. Focalizzazione dell’attenzione;
  2. Sviluppo di nuove forme di autonomia;
  3. Sviluppo dell’autostima;
  4. Sviluppo della comunicazione e della collaborazione tra i ragazzi;
  5. Suscitare nuovi interessi;
  6. Conoscenza ed accettazione dei propri limiti;
  7. Intraprendere compiti singoli semplici e complessi;
  8. Comprensione di messaggi verbali e non verbali;
  9. Introiezione della percezione del tempo e dello spazio
  10. Risoluzione di problem solving
  11. Introiezione delle regole
  12. Sviluppo del Sé

Modalità di valutazione del progetto:
Per la valutazione del progetto si utilizzano strumenti sia quantitativi che qualitativi.
In particolare ci si avvale di:

  1. QUESTIONARI per valutare il gradimento dei partecipanti al corso e l’andamento dell’attività da parte dell’operatore che la conduce;
  2. RELAZIONI del referente di progetto per mettere in risalto nodi critici, obiettivi e risultati attesi e raggiunti;
  3. RIUNIONI DI GRUPPO con i Servizi Sociali del Comune e con gli operatori della cooperativa sociale Assist Sport Team;
  4. RREGISTRAZIONE dei DATI relativi alle attività (numero dei partecipanti, conteggio delle ore effettuate dai singoli operatori.)

Modalità di accesso al servizio:
L’accesso al servizio, per gli utenti adulti, avviene attraverso la compilazione di un modulo di adesione da parte delle famiglie degli utenti. Il modulo è consegnato alle famiglie direttamente dalla coordinatrice del servizio e raccoglie i dati anagrafici dell’utente, la richiesta del servizio di trasporto, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali nel rispetto dell’articolo 23 digs 106/03 ed il modulo assicurativo C.I.P.. Nel modulo di adesione sono specificati i rapporti tra l’Associazione Il Tralcio e l’associazione Assist Sport Team in merito alla copertura assicurativa ed alla conduzione delle attività. Per quanto riguarda il gruppo dei minori, la modalità di accesso è caratterizzata da uno step ulteriore, ovvero l’Assistente Sociale del Comune di Senago. La coordinatrice del servizio si occupa di fare un’analisi dei bisogni sul territorio comunale, attraverso la distribuzione di volantini informativi; in seguito le famiglie interessate al progetto vengono contattate dall’Assistente Sociale, nel rispetto della legge sulla privacy. La data stabilita per l’inizio delle attività del gruppo sportivo dei minori, è l’occasione in cui la coordinatrice del progetto incontra le famiglie e distribuisce il modulo di adesione.



PROGETTO DIVERSAMENTE

Il progetto avviato ad ottobre 2010  vede inserito, a scopo socializzante, un piccolo gruppo di persone diversamente abili nel contesto della biblioteca comunale di Senago.

Soggetti coinvolti

Il progetto è rivolto ad un piccolo gruppo di persone disabili  affiancate da un educatore professionale, con la collaborazione del personale bibliotecario.
Il progetto viene monitorato da una persona di fiducia dell’associazione IL TRALCIO, che periodicamente si confronta sia con l’educatore sia con il referente del progetto per la biblioteca, per una valutazione sia in itinere che finale del percorso.

Tempi

Il progetto si sviluppa da ottobre 2010 a giugno 2011, con un impegno di due mattine alla settimana per i soggetti diversamente abili coinvolti, e periodiche riunioni tra il personale educativo.

Obiettivi principali

All’interno della programmazione individualizzata dei soggetti coinvolti nel progetto, riveste sempre molta importanza porsi degli obiettivi operativi e potenziare le abilità logico – pratiche: questa assunzione di responsabilità offre la possibilità di operare concretamente, di organizzare un’attività, di incontrarsi e confrontarsi con la comunità del territorio con uno scopo preciso.

1. Acquisire semplici procedure logico-operative per la realizzazione di un lavoro
2. Acquisire la capacità di organizzare il proprio lavoro
3. Acquisire ordine, precisione e sicurezza nel lavoro
4. Raggiungere una maggior autonomia operativa
5. Accrescere la tolleranza rispetto alle difficoltà proprie e dei colleghi
6. Sviluppare la capacità di esprimersi con sufficiente chiarezza espositiva
7. Sviluppare la capacità di ascolto (degli altri e di se stessi)
8. Sviluppare l’integrazione e la socializzazione all’interno di un ambiente e di un gruppo di lavoro, in un rapporto di reciproco rispetto e aiuto

Oltre all’insieme degli obiettivi strettamente riguardanti le persone diversamente abili coinvolte nel progetto, riveste una particolare importanza l’aspetto dell’integrazione sociale: con questo progetto si chiede alla cittadinanza di avvicinarsi  alla disabilità rispettandone i diversi tempi e i diversi modi, modulando le proprie aspettative ma anche imparando a non considerare queste persone meno abili di quanto effettivamente siano.
In tal modo, si permetterà agli attori del progetto di assumere il ruolo di soggetto e non di oggetto,  e di diventare protagonisti attivi della propria disabilità.



PROGETTO “HAKUNA MATATA”

Il progetto ”Hakuna Matata” nasce in stretta collaborazione con la Cooperativa sociale Comondo e l’associazione Erba Matta, sotto il patrocinio del Comune di Senago, e si occupa dell’organizzazione e della realizzazione di alcuni momenti dedicati al tempo libero di ragazzi diversamente abili del territorio.
Il progetto nasce dal bisogno, espresso in particolar modo dalle famiglie, di avere uno spazio e un tempo in cui i ragazzi disabili e “normodotati” del territorio possano incontrarsi, divertirsi, costruire delle amicizie ed avere la possibilità semplicemente di fare ciò che più desiderano.

I soggetti destinatari del progetto sono tutti i ragazzi diversamente abili e  normodotati del territorio residenti nel comune di Senago (MI) e limitrofi.
Il progetto si rivolge a un’utenza ampia, con una fascia d’età dagli 11 anni all’età adulta, e si articola in due pomeriggi alla settimana (martedì e giovedì, dalle 16.30 alle 18.30) e un sabato sera al mese (19.00-22.30) presso il Centro “Erba matta L’AB”.
Durante tutte le aperture, saranno sempre presenti quattro educatori della cooperativa Comondo e alcuni volontari dell’associazione. Per garantire  un lavoro educativo qualificato i pomeriggi saranno aperti ad un massimo di 20 iscritti.
Le tipologie di attività proposte saranno di diverso tipo e varieranno in base alle richieste e ai desideri dei ragazzi e alle esigenze della tipologia d’utenza presente, riscontrate dall’equipe educativa. La programmazione coinvolgerà e richiederà la partecipazione stessa del gruppo.

Il progetto educativo predisposto in collaborazione con la cooperativa Comondo si prefigge di:

  • favorire la socializzazione e l’integrazione sociale con particolare attenzione allo sviluppo di capacità relazionali e di comunicazione con i coetanei;
  • sviluppare capacità creative e comunicative e nello stesso tempo offrire momenti collettivi di gioco e divertimento;
  • favorire la realizzazione di rapporti d’amicizia extra scolastici o extra lavorativi tra i ragazzi;
  • stimolare l’ autostima  personale e l’ efficacia sociale;
  • decidere in un gruppo disciplinato da regole, imparando a relazionarsi con gli altri membri;
  • stimolare l’interesse verso un hobby, una passione che possa essere coltivata anche al di fuori dei momenti offerti da questo progetto;
  • favorire l’integrazione sul territorio, creando una rete di collaborazione tra le realtà presenti quali associazioni, gruppi culturali, parrocchia e altre agenzie educative;
  • intraprendere iniziative per la promozione del diritto al tempo libero, alla libera circolazione e alla fruizione degli spazi cittadini e non.

Le principali attività si articoleranno in: uscite ricreative, gite sul territorio e partecipazione a manifestazioni culturali, attività espressive e manipolatorie, attività ludiche e ricreative, attività musicali.



CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI

“LA COMUNICAZIONE E MEDIAZIONE CON PERSONE DISABILI”

Premessa

Il percorso che proponiamo come “corso formativo”, è stato pensato utilizzando la “metodologia Feuerstein” che da anni viene applicata con successo sia nella formazione di bambini che adulti.
Il metodo Feuerstein ha come scopo la durevole modificazione dell’individuo, in modo da renderlo capace di rispondere attivamente agli stimoli che il mondo gli offre, potenziando le capacità cognitive.
Il metodo Feuerstein è diffuso in ambito internazionale, è stato ideato per ragazzi con difficoltà scolastiche, e poi il suo uso è stato esteso all’ambito clinico riabilitativo. Oggi viene utilizzato con successo sia nella formazione dei bambini, che adulti.

 

Descrizione del progetto

Il progetto consiste in un corso di formazione per Volontari che collaborano già, o che intendono collaborare con l’Associazione Il Tralcio, nelle diverse attività per il tempo libero che svolge.
Lo scopo del corso è quello di fornire conoscenze teoriche e pratiche per lavorare con giovani e adulti disabili al fine di promuovere forme di relazione e aiuto positive, favorendo cosi il lavoro che si svolge nei programmi di formazione alla autonomia dei portatori di handicap.
Questo progetto nasce dalla mancanza di interventi formativi specifici nella relazione d’aiuto con i portatori di handicap sia dei propri famigliari, che dei volontari che intendono prestare il proprio contributo nelle associazioni che lavorano con l’handicap.

Il corso ha una durata di 30 ore di formazione in aula utilizzando la pedagogia della mediazione della metodologia Feuerstein.

Obiettivi

  1. Stimolare le persone a riesaminare le svariate situazioni nella relazione con soggetti portatori d’handicap alla luce della metacognizione,
  2. Potenziamento della mente e delle strategie per il problem-solving e per le dinamiche di comunicazione più efficienti.

Tempo e durata

Il progetto partirà nell’autunno 2011, e prevede 15 incontri da 2 ore ciascuno.